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Per la sezione Faqs abbiamo ritenuto utile pubblicare questa intervista al Presidente che raccoglie molte risposte alle domande che vi sareste posti.
A TU PER TU CON IL PRESIDENTE
Com'è nata l'idea di battezzare questo nuovo movimento?
"Ho sentito la necessità non più prorogabile di colmare un vuoto".
Quale?
"L'assenza di un organismo che difendesse le ragioni dell'ambiente friulano e dei diritti della salute dei cittadini".
Presidente, mi pare ci siano sul nostro territorio associazioni che già si mobilitano per queste tematiche…
"Non facciamo nomi, anche se tutti abbiamo presente a chi ci si riferisce; questo è vero, non siamo i primi a porre sul tappeto la questione ambientale".
E allora, dov'è la novità?
"La grande, e per certi versi, rivoluzionaria novità consiste nel primo e unico progetto di ambientalismo super partes".
Il che significa?
"Partire da una posizione non riconducibile a questo o quello schieramento".
Indipendenza assoluta, quindi?
"Esatto; noi non vogliamo essere catalogati a destra, a sinistra o al centro. Diciamo e ribadiamo energicamente di essere semplicemente e autenticamente ambientalisti".
Ma qualche scelta di campo dovrete pure operare, prima o poi…
"Questo si vedrà nel tempo; per il momento continuo a ripetere l'elemento essenziale del Fas: esso non nasce con alcuna colorazione politica".
Neppure qualche, chiamiamola così, 'sfumatura'?
"No, neppure quella".
Potrebbe essere che un domani il Fas assuma una collocazione precisa?
"Mai, nel senso che il nostro movimento si prefigge di restare indipendente e aperto ad accogliere tutti".
Annoverate associati provenienti da qualsiasi parte politica?
"Proprio così: non guardiamo assolutamente alle propensioni personali o alle tendenze di parte".
Ma questa sorta di armonia universale non potrebbe infrangersi contro la dura realtà?
"No, visto che la difesa dell'ambiente del Friuli è e rimarrà il collante di tutta la base e di tutti i vertici del movimento".
Come si concilia la natura a-politica e a-partitica del Fas con l'intenzione di correre alle prossime elezioni provinciali del 2006?
"E' molto semplice: l'indipendenza intrinseca di questo nostro soggetto non preclude possibili alleanze da stringere con quel candidato che potrebbe rappresentare lo strumento necessario affinché i nostri principi possano ispirare la futura azione di governo".
C'è chi ha parlato di utopia a questo proposito…
"Lasciamo pure che la pensi così; evidentemente queste persone non entreranno mai a far parte del nostro organismo".
A due mesi dall'attività ufficiale del Fas, quali sono le reazioni dell'opinione pubblica che ha avuto modo di riscontrare?
"La gente friulana ha incominciato a dimostrare sempre più interesse verso di noi, anche se restano ancora molte cose da chiarire…".
Ad esempio?
"Alcuni, non appena sentono nominare la parola 'Verdi', visto che noi ci proponiamo anche come 'Verdi del Friuli', incominciano automaticamente a confonderci con il Sole che ride, con cui non abbiamo nulla da spartire".
Come mai così categorico, signor presidente?
"Un po' perché ho militato per parecchio tempo dentro quel partito, ricoprendo la carica di presidente provinciale fino alla decisione di lasciare tutto, non rinnovare più la tessera, e fondare questa mia nuova creatura, a causa degli atteggiamenti non più tollerabili e della mala politica che regnava".
E poi?
"E un po' perché la indebita associazione di idee, anzi, di termini, ci identifica erroneamente con l'area precisa di centrosinistra e sinistra radicale, quando invece noi abbiamo fondato il Fas con lo scopo principale di arruolare tutti, di qualsiasi provenienza politica fossero, purché animati dal desiderio di rimboccarsi le maniche e scendere a sostegno dell'ambiente friulano boccheggiante".
In che modo pensate di chiarire le idee ai friulani?
"Attraverso molta pubblicità, di cui questo Bollettino rappresenta il cavallo di battaglia, attraverso i comunicati stampa agli organi d'informazione, attraverso incontri e seminari pubblici, attraverso banchetti mirati e, non per ultimo, attraverso il sanissimo ed efficace passaparola".
Fra i vostri associati si possono identificare più persone di sinistra, di destra o di centro?
"Ecco, vede, la domanda è impostata già in maniera scorretta e falsante: noi non operiamo questo tipo di catalogazione; accettiamo tutti, ovviamente con la clausola di un'apertura mentale che consenta di non intralciare i lavori liberi e autonomi del movimento, indipendentemente da schemi politici controproducenti".
Secondo lei, i friulani devono ancora abituarsi alla possibilità concreta di un ambientalismo per il puro ambientalismo?
"Manca proprio questo: la gente deve capire che noi intendiamo fare un ambientalismo senza colori e non è facile mettere in testa ai friulani che l'ambientalismo per il puro ambientalismo, senza giochi e giochini di potere e lottizzazioni, è possibile. Grazie a noi".
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