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LA RIVOLUZIONE FAS: UN TEST PSICOATTITUDINALE PER ENTRARE NEL MOVIMENTO E TESTARE LA LIBERTA' IDEOLOGICA DEGLI ASPIRANTI ISCRITTI. SCREMATURA DI CHI HA TESSERE DI ALTRI PARTITI (DI DESTRA COME DI SINISTRA).
Si rompono così gli schemi consolidati di un'associazionismo che va avanti per forza di gravità. Basta. Si è deciso, dopo due mesi di vita, di spezzare con una tradizione ormai consolidata di tesseramento. Le persone che abbiamo finora tesserato in provincia di Udine - necessari premessa per non creare allarmismi inutili nella 'base' già arruolata - resteranno ovviamente tesserate. Ma, d'ora in avanti, tutti gli aspiranti Fas saranno sottoposti a una novità davvero rivoluzionaria nel campo dell'associazionismo: un test psicoattitudinale che dimostri la libertà politica e ideologica dell'aspirante tesserato ambientalista. E' la prima volta che un movimento decide di introdurre una sorta di test d'ingresso. Come esiste il numero chiuso in molte Università, abbiamo voluto che anche il nostro movimento assumesse il numero chiuso. Una decisione che, sotto certi punti di vista, è stata resa necessaria in seguito a qualche 'esuberanza' politicamente pilotata di cui hanno dato prova alcuni consiglieri che hanno già presentato le dimissioni.
L'idea, ovviamente, non nasce a caso, o come una boutade estemporanea, ma risponde a una logica precisa, ossia quella di evitare incompatibilità o, comunque, condizionamenti esterni che influenzino l'associato. Con questo passaggio ci si riferisce soprattutto a quanti hanno già in tasca la tessera di un altro partito: il test d'ingresso, infatti, farà capire se l'aspirante associato Fas presenta le condizioni di libertà, indipendenza e autonomia, indispensabili per garantire un percorso tranquillo e sereno alle battaglie del movimento. Ci sono stati, infatti, dentro il movimento episodi di controversie scatenate da persone che erano in possesso di tessere di altri partiti dai quali, molto probabilmente, ricevevano ordini, o, comunque, condizionamenti.
L'obiettivo di questa novità assoluta è quello di 'analizzare' il profilo del candidato. Dunque, si tratta di una mossa propedeutica a vagliare quei 'casi' di cittadini che domandano di essere iscritti al Fas, e già inseriti negli schieramenti di altri partiti. Vogliamo non soltanto evitare situazioni da spionaggio politico ordinato da qualche politico di turno, ma anche assicurarci la lealtà del candidato. In seconda battuta, anche se in modo minoritario, il test attitudinale servirà per avere un quadro motivazionale dell'ambientalista sotto esame. Una sicurezza in più per blindare il nostro campo da antipatiche e nefaste infiltrazioni.
Ma come si svilupperà questo fantomatico test? Abbiamo individuato dei referenti che avranno il compito di presentare alcune domande, sulla base del profilo dell'aspirante tesserato, che cercheranno di sondare la libertà ideologica, nonostante l'appartenenza pregressa a dei partiti. Ad ogni modo, il Fas guarda con scetticismo a tutti quelli che risultano tesserati in altri gruppo partititici, tanto di destra, quanto di centro e di sinistra: "Ben vengano i già tesserati - precisa il presidente - ma a determinate condizioni; chi è accolto a braccia aperte resta il cittadino friulano indipendente, che non si riconosce in questo o quel partito, ma ha cuore semplicemente i diritti dell'ambiente e la salute della collettività e vuole unirsi a noi, esulando da qualsiasi bandiera, per affrontare le emergenze ambientali: dal radon all'amianto, dal cromo alle polveri sottili".
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