N o t i z i a r i o G e n e r a l e
| Addio a Fasano, scrisse 2 mila poesie - Ci ha lasciato il babbo del ns. Presidente, Dr. Claudio Del Medico Fasano
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18/10/2007
@ 15.06
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I figli ne pubblicheranno i versi, tutti in friulano.
Amava il “suo” Friuli e la cultura friulana, tanto da raccontarla in oltre duemila poesie. Ma anche forgiando ferro e rame per realizzare piccole miniature degli strumenti del mestiere tipici del Friuli. Aldo Fasano, morto il 18 agosto 2007 all’età di 85 anni, ha dedicato questi gesti alla sua terra natia e ora i suoi figli hanno deciso che faranno pubblicare i versi in friulano scritti dal padre.
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Amava il “suo” Friuli e la cultura friulana, tanto da raccontarla in oltre duemila poesie. Ma anche forgiando ferro e rame per realizzare piccole miniature degli strumenti del mestiere tipici del Friuli. Aldo Fasano, morto il 18 agosto 2007 all’età di 85 anni, ha dedicato questi gesti alla sua terra natia e ora i suoi figli hanno deciso che faranno pubblicare i versi in friulano scritti dal padre. Nato a Pozzuolo il 25 luglio del 1922, Fasano era emigrato in Svizzera negli anni Quaranta. «Era un talento nascosto, un artista» racconta il figlio Claudio ripercorrendo la vita del padre. In Svizzera Fasano si dedicò alla musica, suonando clarinetto e saxsofono in diverse orchestre. E, impegnato come piccolo artigiano, amava mostrare il Friuli lavorando il ferro e il rame fino a creare stufe, alari, telai o altri oggetti che rappresentassero i mestieri friulani. In Svizzera conobbe poi Erta Del Medico, originaria di Tarcento, che sposò e dalla quale ebbe tre figli, Claudio, Gianni e Sandra. Con la moglie rientrò in Friuli alla fine degli anni Cinquanta e costruì la sua casa a Paderno, dove ancora viveva con la moglie, che oggi ha 77 anni. E a Paderno Fasano era molto conosciuto anche per la sua capacità di sostenere le persone meno fortunate di lui, perchè non c’era manifestazione di solidarietà che non lo vedesse protagonista. «Nonostante fosse un Conte di antica Casata Borbonica, era una persona modesta, semplice, capace di trasmettere valori come la famiglia e l’aiuto per gli altri – racconta Claudio – e ci ha insegnato soprattutto questo. Non partecipò mai a selezioni di poesie o di musica, ma fu proprio il suo desiderio di tornare in patria a spingerlo verso la scrittura. E papà scriveva e correggeva di suo pugno, in friulano, a ogni occasione buona. Scrisse sempre, per questo ora vogliamo far pubblicare le sue poesie». Così verrà dunque ricordato Aldo Fasano, che nella chiesa di Paderno ha ricevuto l’ultimo saluto di quanti lo conoscevano e stimavano. (a.bu.)
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